Diari delle dott.sse Falpalà e Camomilla

dott.sse Falpalà e Camomilla - Chiara Zeccardo e Maria Iagulli Clown Dottore Lazio e Campania

Mercato San Severino. Ospedale di Curteri  
Che emozione!!!!!! abbiamo ancora le lacrimucce agli occhi e il cuore a millllle!!!!!!!! Finiti gli interventi in pediatria……siamo andate come sempre in ginecologia……cariche di gioia e ancora ignare del regalo meraviglioso che ci avrebbe fatto la Vita oggi……. Appena arrivate in reparto incontriamo Raffaela in sala fravaglio (conosciuta ai più come “sala travaglio”) da pochissimo entrata in travaglio…è emozionantissima….è il suo primo parto!!!la sua prima bimba!!!!stiamo un po’ con lei e l’ostrica del turno di mattina (qualcuno continua a chiamarle “ostetriche”…ma per noi sono ostriche…. le perle del reparto!) e poi ci allontaniamo per andare a salutare le altre mamme. 
Terminato il giro ripassiamo davanti la sala fravaglio , Raffaela ci chiama , la dilatazione è gia di 4 centimetri e le contrazioni si intensificano!!!!ci chiede di restare con lei….e stiamo lì! ……a “sentire” le contrazioni………

L’arrivo di Noemi (è questo il nome della piccola) è già in ritardo di una settimana rispetto al termine previsto,ed è atteso x le sera (ma la mamma spera prima)…. Saputo questo,le spieghiamo con scientificità la naturalezza del ritardo: in realtà la bimba già sapeva che ci saremmo state noi oggi….e ci ha aspettate x essere la prima bimba accompagnata alla nascita da due clown dottori(che non siano i suoi genitori)!!!!!!.....ancora non potevamo sapere……… Vista la frequenza delle contrazioni e il suo desiderio che la bimba nascesse il prima possibile,cominciamo a parlare direttamente con Noemi e a spiegarle perché le conviene nascere presto presto!.....se aspetta ancora,rischia di nascere con l’andata di moda dei vestitini rosa confetto e maniche a sbuffo,o magari dei pois!!!!!!o peggio!!!!andranno di moda quei gran fiocchi di raso rosa tra i capelli!!!!!!!non le conviene proprio!poi le cantiamo canzoni di ‘ben venuta al mondo’ e le assicuriamo che,se fosse nata nel pomeriggio,la mamma le avrebbe permesso di essere una clown da grande!!!!hehehe! (…ciò che ci stupiva…. era il fatto che,dopo ogni canzone,s’intensificavano le contrazioni!....sarà stato un modo carino x dirci “è vero….non sono ancora uscita!ma vi sento e siete stonate!non ne posso più!” ?!?!?)
Tra un canto….una risata…..e un “aiutatemi!non ne posso più!”….arriva il momento della prima visita in sala parto….e Raf ci chiede di farle compagnia. ….entriamo in sala parto con lei….e le siamo accanto x tutta la visita……wow!!!!terminato il controllo x la dilatazione,l’abbiamo riaccompagnata nella sala ‘del’aglio fravaglio’ e abbiamo cominciato a prospettarle l’infanzia e l’adolescenza della sua bimba………finchè Raf esclama “basta!sapete che faccio?appena esce glielo devo dare io lo schiaffo!non il dottore!ma io!uno e ben piazzato pè tutto ‘sto travaglio! che se lo ricorda e le basta per tutta la vita!” Siamo andate avanti a canzoni e tentativi di fuga verso Cuba con la futura neo mamma lasciando lì il pancione per un bel po’. Nel frattempo è arrivato anche il futuro papà con i futuri nonni………quante emozioni nei loro occhi e nei loro abbracci! Quante coccole piene di felice attesa ci siamo scambiati!!!!! ……ed è arrivato il momento………son le tre e mezza e ci dicono “ora andiamo in sala parto"..

Noi guardiamo Raffaela e le chiediamo se ci vuole ancora con lei…….risponde di sì……..e anche ‘la perla dell’ostrica’ è d’accordo!è deciso!questa bimba nascerà con due clown dottoresse in sala parto!!!!!!!!!!!!mettiamo immediatamente i camici sterili ed entriamo con lei. Siamo proprio di fronte a lei(….dal lato ‘ dell’uscita ’ x intenderci)……… Ad ogni contrazione Raff spinge e poi ci guarda , mentre noi le facciamo le smorfie e le urliamo ‘ok!!!!’ ……ed ecco…..si vedono i capelli……poi la testa……poi la tirano fuori……ed è meraviglioso vederla in braccio alla mamma con ancora il cordone ombelicale attaccato!!!!! È nata Noemi!!!!!e noi eravamo lì con lei!!!!!! Due clown dottoresse in sala parto!!!!! Con un lacrimotto pazzesco le diamo il nostro ‘ben venuta in questo mondo’. È bellissima!mora mora come desiderava la mamma!!!!!siamo uscite a dare la notizia tutte emozionate e poi siamo corse al nido per salutarla durante la sua prima visita…….visto che,data l’ora, dovevamo andar via……… 

Tornata a casa ho scoperto dal libro dei nomi che ‘Noemi’ significa ‘gioia’………e ho pensato “un nome perfetto per una bimba nata tra nasi rossi”!!!!!!!!!! Che meraviglia!.......l’accompagnamento al parto……….dal travaglio alla nascita…….. ….un regalo meraviglioso che ci ha fatto la Vita……
grazie........
 
 

dott.ssa Falpalà e dott.ssa Camomilla
 
dott.ssa Falpalà - Chiara Zeccardo -  Clown Dottore Lazio
Roma. Osped. Bambino Gesù Neuroriabilitazione Pediatrica a Palidoro.
Entrare nel reparto è un po’ come entrare in un incanto..un incanto che rimane tale,con in suoi pro e contro, per sempre. Sì, sembra banale, ma è proprio così. Sapevo che la lungodegenza accoglieva storie che a lungo andare (in realtà meno lungo di quel che sembra) avrebbero conquistato le nostre strade, e così è stato guidandoci un giorno dopo l’altro verso gli abbracci più condivisi e più semplici mai vissuti. Tra le storie mi viene il ricordo dell’incontro con Orlando, con sua mamma , con il bambino che più di ogni altro mi ha rubato il naso e spogliato di tutti i bisogni rendendomi tanto fragile quanto felice…..un po’ come era lui. Ricordo bene quando arrivò Orlando. Era a letto incosciente e dolorante. Unico contatto erano in lamenti di dolore e il volto della mamma, un volto incapace di incontrarne altri, disarmato quanto ridondante. Pensai, le volte successive al primo incontro, a quanto potesse risultare delicata la nostra entrata in stanza e a quanto potesse “non servire” . Il bambino non ci guardava molto e la mamma forse ci guardava troppo. Il naso rosso di un clown dottore, a mio parere, si nutre degli sguardi prima ancore dei sorrisi. Quegli sguardi mi avevano riempito e a stento andavo ad incontrarli per paura di diventare uno scontro più che un incontro, finchè un giorno non fu proprio Orlando a richiamare i nostri occhi. Sbadatamente, per l’emozione o per cogliere a volo una stella, inciampai e caddi addosso a Coccola, ma il rumore della stella caduta non si sentì per colpa di Orlando che cominciò a ridere. Quel giorno cademmo una sessantina di volte e orlando rise una sessantina di volte. Coccola ed io uscite dalla stanza eravamo confuse, fuori dal reparto eravamo stupite, tornate a casa eravamo felici. Ricordo le telefonate subito dopo l’intervento per avvisarci e confrontarci rispetto ad Orlando e la nuova relazione che andava creandosi. “Ma sta molto male!” dicevamo; “Ma ride!” dicevamo. Era una di quelle volte in cui i bambini ti lanciano tra le braccia la loro fiducia e ti accolgono in un incantesimo.
Un giorno, direi….il giorno, entrammo nella stanza e giocammo con Orlando, iniziò lui il gioco. La sera già svestiti e struccati , mentre ci avvicinavamo all’uscita, un’ infermiera ci richiamò d’emergenza perché orlando non le permetteva di fare la medicazione. Sentite le urla pensammo, io e Patito, d’entrare immediatamente! ma eravamo svestiti! Entrammo nella stanza, intorno al letto quattro infermiere, dietro i camici Orlando piangeva e scalciava, davanti a tutti io e Patito in borghese, lui con il solo naso rosso, io addirittura senza. Pensai:”ecco!ora ci licenziano!” Bastò uno sguardo di Orlando….e subito scoppiò a ridere. Gli dicemmo: “zitto stai!non ci fare scopriscere! Ci siamo travestiti così non ci scoprisciono!non ridere ti prego!” Tra una parola e l’altra sbattevamo tra di noi e ci nascondevamo dietro le garze. Orlando con noi affianco in borghese, si fece fare le medicazioni ridendo. Lo stupore e l’amore di tali incontri o incantesimi non è tangibile ma lo nascondo nel naso rosso che riesce, per sua fortuna, ad abbracciare emozioni senza confini. Non scorderò mai lo sguardo di Orlando che ha scoperto il clown e ne ha rubato il naso, accogliendoci nel suo mondo, rubandoci risate che avremmo dovuto rubare noi a lui. Non scorderò mai la mamma, la sua dignità e i suoi abbracci che per otto mesi ci ha dedicato senza se né ma… e soprattutto senza un perché, gratuiti come le cose più belle, come le stelle di Palidoro, come gli incantesimi più piccoli che trovano eco in una risata dopo le lacrime.
 
dott.ssa Falpalà
Sei qui: Home Chi siamo I nostri operatori Clown Dottori e Volontari del Sorriso I nostri clown Diari di Viaggio Diari delle dott.sse Falpalà e Camomilla