Diario del dott. Panzè

 dott. Panzè - Bruno Gherardini - Clown Dottore Lazio

Roma. Ospedale Israelitico - Reparto Odontoiatria speciale

L'ho trovata davanti all'ascensore, era con la mamma e il fratello, un ragazzotto di meno di vent'anni. Presente silenziosamente. Non ricordo neanche il nome, ma il chiamarsi per noi non è stato importante.
E' stata la prima ragazza che ho incontrato oggi, l'avevo persa di vista per tutta la mattinata, ma poi l'ho ritrovata seduta sulla panchina con la madre, che aspettava di essere visitata... tornerà per l'operazione e poi per i controlli successivi.
Continuavo a provare a parlarle, magari a bassa voce, solo per lei: "mi capirà!" pensavo. La madre si è alzata, mi son seduto vicino a lei e Pansè si è trasformato in un cuscino comodo e accogliente.Si è rimessa composta, dopo uno scambio di sguardi, mi ha ringraziato con un sorriso e se ne è andata, presa per il braccio dal fratello stanco per la mattina ospedaliera. Raccontavo questo ad un'amica e mi è rivenuta in mente la frase di Boll. (“Sono un Clown e faccio collezione di attimi”).

dott. Panzè  


Diario del dott. Duemetri

dott. Duemetri - Lorenzo Cecchi - Clown Dottore Toscana

Pontedera. Reparto di Pediatria 
Nel Day Hospital c’è una bimba piccola, direi 2 anni e mezzo, che piagnucola e ha gli occhi arrossati dal pianto. La mamma ce la porta in braccio per farle fare un palloncino, ma lei non sembra molto contenta di avvicinarsi a noi. Allora io e il Dottor Bazar rimaniamo a distanza, utilizzando bolle di sapone e musichette varie. Dopo avere continuato la visita in alcune stanze, ci accorgiamo che la piccola è stata ricoverata in una camera libera, e che un’infermiera sta iniziando a prepararla per farle un ECG, mentre la bimba piange disperata senza accennare a smettere, neppure con la mamma che sicuramente le prova tutte…. Ci avviciniamo alla porta, ma affacciandoci e soffiando un po’ di bolle la bimba ci sembra ancora più impaurita. Allora ci fermiamo fuori, dietro la porta, ed iniziamo a suonare, un arpeggio di chitarra con accompagnamento dolce di maracas, fischiettando. La bimba smette subito di piangere: la sua attenzione si deve essere spostata sulla musica che arriva da dietro la porta. Continuiamo per diversi minuti così, senza che lei si rimetta a piangere, fin quando l’infermiera, finito l’ECG la lascia alle braccia della mamma. Ed uscendo ci ringrazia dicendo: “è strano vedervi fare così piano, sono abituata a vedervi sbattere e far confusione…però funziona lo stesso!”

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Diario del dott. Ragù

dott. Ragu - Clown Dottore

Con onore e con paura affronto settimana per settimana il nostro lavoro: Chi dice che siamo degli eroi, Dice una sciocchezza. Non so a voi ma a me fa paura non essere all'altezza delle situazioni che si vanno ad affrontare. Sono emozionato e mi tremano le gambe prima d' iniziare a visitare. Però ringrazio Dio per avermi dato questa possibilità che mi cambia in meglio. Il mio non è altruismo ma egoismo.
Ho molto rispetto per la società ospedaliera, per essendo convinto che il mio credermi clown, non ha nulla a che vedere con essa. Voglio continuare a pensare di essere un clown , prendendo e prendendomi in giro, non mi illudo di guarire nessuno ne voglio farlo. E se ciò dovesse accadere per chissà quale ragione. non voglio saperlo, ne dirlo. Mi sembra già tanto riuscire a far ridere in un posto dove la rabbia la paura la tristezza la fanno da padrona.
Ho sempre pensato che il mio essere clown dottore fosse una esperienza intima tra me i miei colleghi e la gente che si incontra nelle varie strutture. Una esperienza da non pubblicizzare.
Le risate le lacrime appartengono solo a chi in quel momento le vive.
So che sto camminando su bolle di vetro, su qualcosa che esiste solo in quel momento . Dico questo, scusandomi, solo perché ogni volta che faccio una ricerca su internet sui clown in generale, trovo sempre qualche nuovo clown dottore che a finito per diventarlo da poco, grazie a corsi con vip e con ancis ecc. Rallegrandosi per il risultato acquisito, pavoneggiandosi come primi attori. 
Tutto questo messo in bella mostra degno dei migliori spot pubblicitari. Io però percepisco che nulla sanno dei clown dottori, ne conoscono l' emotività.
Vorrei che ci fosse più intimità su questo nostro fragile lavoro. Vorrei che non ci si riempisse la bocca con falsi eroismi.
Vorrei che ci ricordassimo per chi si va a lavorare?
Ho paura che gli interessi i falsi egocentrismi rovinino tutto.
Difendiamoci da questi opportunisti anche se fossero i nostri veri fratelli, se vogliamo continuare a far vivere un po' più allegramente persone fragili come noi.
siamo buffoni clown soprattutto 

Perdonatemi se potete.
Buona vita. Paolo Ragù

Cosi mi è uscita questa riflessione e cosi ve la mando. Non la corrego.
Chi vuole ridere e criticare si accomodi pure.
Baci.

dott. Ragù  pappamondo 


Diario della dott.ssa Svulazzella

dott.ssa Svulazzella - Mara Mugavero - Clown Dottore Campania

Fuorni (SA). Carcere di Fuorni
Intervento presso il Carcere di Fuorni è andata molto bene!!!
eravamo 5 femmine cariche cariche e nonostante la leggera attesa - manco a dirlo - di lucia siamo giunte in carcere...e che accoglienza!!!
Prima il caffè con "Napolitano"...presidente! ma no...ma sempre Napolitano era e con tutti i vari "divisari" che si trovavano per strada (e non eravamo ancora in abito schic)...e poi c'era anche Mimmo il parroco (giusto ragà...io con i nomi ed i gradi non ci vado molto d'accordo...
comunque, la stizza ci è venuta quando fresche e toste dopo aver abbondantemente cazzeggiato all'interno, prima e dopo la trasformazione siamo uscita al freddo e al gelo per cominciare l'accoglienza dei parenti...bhè, ci siamo guardate con Sacchetta e ci siamo dette: " e mò..."!?!?!
...poi il delirio...il matrimonio di scintilla con tanto di orchestra, fotoreporter, damigianelle...testimoni!!!
Tante storie, visi tirati e qualche vaffanc...letto tra le righe che poi si è trasformato in risata che non poteva essere proprio trattenuta (eh Sfusilla?!)...un dolce bimbo che da poco tempo viveva l'esperienza del papà in carcere si era chiuso in un mutismo da sofferenza, con l'aiuto dello psicologo aveva cominciato a dire nuovamente qualcosina ma con noi è stato loquacissimo e la mamma meravigliata ci diceva: "ma lui non parla con nessuno...non so come con voi lo faccia!". (esperienza di Calorina in particolare)!
Abbiamo assaggiato ciò che vivono i parenti e gli amici dei detenuti...oggi x alcuni solo 1/2 h di attesa e poi di tanto in tanto una voce dal megafono faceva entra i numeri dal... al...! che tristezza...!!!
...qualcuno di loro ci ha detto che vuole fare una colletta per farci andare sempre..."così l'attesa è meno dura e solitaria"!
...palloncini, bolle e tanti auguri per un nuovo anno ricco di amore e gioia per tutti e tanti ringraziamenti x noi, per quello che facciamo e per come lo facciamo!!!

L'educatrice che ci ha contattato ed il "capo" del carcere (che ha tanto cuore...) ci hanno ringraziato tanto tanto anche perchè hanno riconosciuto che il nostro lavorare facilita, agevola poi il loro...e questa è stata per me proprio una bella bella cosa!!! ci hanno dato anche una una lettera di ringraziamenti scritta (che poi metteremo sul nuovo sito) ed erano imbarazzati perchè non riuscivano a darci neppure il rimborso della benzina...ma credo che li abbiamo conquistati e da questa cosa nasceranno altre cose!!!

Io sono molto contenta e soddisfatta di oggi...e anche un po’ febbricitante!!!

un dolce abbraccio a tutti

dott.ssa Svulazzella


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