Diario dei Clown Dottori dell'Emilia

dai Clown Dottori dell'Emilia Romagna

Dicembre: tempo di regali, tempo di feste e quest’anno ci è arrivata una proposta diversa dalle altre: andare ad animare la festa di Natale della Lega del Filo d’Oro di Modena (associazione che si occupa dell’assistenza, educazione, riabilitazione, recupero e reinserimento di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoiali). Dopo le prime titubanze dovute alla particolarità di quello che sarebbe stato il nostro pubblico abbiamo deciso di provare, sarebbe stato un esperimento e soprattutto una scommessa sia per noi che per il Filo d’Oro. Il più grosso dei nostri problemi era come riuscire a comunicare con ogni persona che sarebbe stata alla festa, dovevamo trovare il modo di coinvolgere veramente tutti, dovevamo pensare un’animazione per loro, totalmente diversa da quelle a cui siamo abituati. La preparazione è stata abbastanza lunga ed impegnativa, ma il risultato e le reazioni sono stati davvero ottimi. Abbiamo inventato una storia assolutamente molto elementare su Babbo Natale, questa storia era scritta su cartelloni che abbiamo poi appeso, era raccontata a voce ed era stata anche disegnata come un fumetto. Ma soprattutto la storia è stata vissuta da tutte le persone che erano con noi quel pomeriggio. Abbiamo cercato di stimolare tutti i sensi concentrandoci sul tatto, l’olfatto e anche il gusto, quei sensi che avrebbero permesso a tutti di far parte della storia. La storia del nostro Babbo Natale che, proprio quando ritorna a casa dopo la consegna dei doni la notte di Natale, si accorge di essersene dimenticato uno e deve fare di tutto per riuscire a portare il regalo ad Augusto prima che si svegli, questa storiella è stata la nostra animazione.
I ragazzi hanno potuto così sentire Babbo Natale che partiva con le renne, hanno toccato e indossato il suo cappello peloso e le corna delle renne, sentito i campanelli della slitta, sono passati con Babbo Natale in mezzo al bosco immergendo le mani nella terra, tra le foglie secche, il tutto mentre nell’aria si sentiva profumo di muschio, pino e di ogni essenza che può sorprenderci nel bosco.
Sono passati in mezzo ad un acquazzone con tanto di vento e di schizzi d’acqua, hanno dovuto combattere col frastuono assodante della città e, quando Babbo Natale finalmente è arrivato a casa di Augusto, anche loro hanno sentito il calore del camino, la morbidezza della coperta e soprattutto hanno gustato dell’ottima cioccolata!

Eravamo davvero spaventati al pensiero di quest’animazione, avevamo paura di essere impreparati ad una situazione del genere, tutto il bagaglio da clown che abbiamo non sarebbe servito a niente, nessuna gag, nessuna barzelletta sarebbe servita per uscire da un momento difficile, ma fortunatamente il clown non è solo questo, il clown è capace di comunicare con le emozioni ed è proprio grazie a queste che questa esperienza è stata d’insegnamento soprattutto a noi.

È incredibile come e con che intensità quelle persone riescano a comunicare le loro emozioni e i loro stati d’animo semplicemente con una carezza, una stretta di mano più o meno forte oppure un abbraccio. Quello che c’è stato nell’aria quel pomeriggio è impossibile da descrivere, va oltre le semplici parole. Nulla di questo sarebbe accaduto se non avessimo creduto tutti insieme di potercela fare, quindi grazie.

Gisa, Andrea, Vitto, Luce, Silvio, Katy e Patty

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