Storia della Federazione

Dal 1988 al 2009

Pre-storia
 
Nel 1988 Sonia Fioravanti e Leonardo Spina uscivano dal problema grave di salute che li aveva colpiti un anno prima.
Avevano superato il male con metodologie medicali non ortodosse ( omeopatia, fitoterapia, metodologie energo-vibrazionali, decodificazione della metafora rappresentata da quel sintomo, antroposofia), con grinta e determinazione fuori dal comune, con una certa vena di scanzonata ironia. La consapevolezza di aver fatto qualcosa fuori dal comune li mise davanti alla responsabilità di far uscire dalla propria famiglia questa storia non normale.
Per fare ciò essi ebbero l’idea di unire scienza ed arte, di cui, nel loro piccolo, erano portatori.
Sonia, psicologa clinica, si era sempre occupata di psicosomatica, veniva dall’indirizzo dell’antipsichiatria basagliana ed aveva operato per molto tempo nel contrasto alle dipendenze. Leonardo aveva fatto il teatro ragazzi, il clown di strada, approdando alla Commedia dell’Arte (Pulcinella) ed alla compagnia di Dario Fo e Franca Rame. Susseguentemente si era dedicato alla sceneggiatura cinematografica, privilegiando il genere commedia.
L’incontro delle due professionalità ed un anno di lavoro in biblioteca fece nascere un metodo di lavoro in cui le emozioni positive ed il ridere avessero la possibilità di essere utili alla crescita delle persone. Era la fine del 1990 e quel metodo prese il nome di “ COMICITA’ E SALUTE, il Riso come tecnica di sopravvivenza” Laboratorio di ricerca vitale.
Era costituito da 4 percorsi, due teorici ( psicofisiologia del ridere, antropologia del comico) e due pratici, espressività corporea e scrittura umoristica.
Il laboratorio fu applicato per la prima volta a partire dal novembre di quell’anno con un gruppo di 25 adulti in un corso di Educazione Permanente presso l’ITC Toscanelli di Ostia.
Nella primavera del 1991 arrivò il primo invito, come relatori, ad un Convegno importante, a Torino: “Riso e salute”.
Negli anni tra il ’91 ed il ’95Comicità e Salute” operava nelle scuole di Roma (con una puntata a Ragusa), nell’ambito del “Progetto Giovani” come prevenzione primaria, educazione alla salute, contrasto al disagio giovanile. Esperienze preziose che li portarono a progettare ed effettuare un Corso di Aggiornamento per docenti e per genitori, nonché numerose altre partecipazioni a convegni e tavole rotonde a livello nazionale ed internazionale.
Molto importante l’esperienza assieme alla coop “Assistenza e Territorio” di Roma, con la quale operarono un bellissimo laboratorio con persone anziane, adattando il metodo a persone con scarsa acculturazione, senza cambiarne il nucleo. Alcuni giornali a carattere nazionale pubblicarono articoli su questo lavoro.

La fondazione dell’Associazione
 
storia1L’Associazione viene fondata nel dicembre 1995 e registrata qualche mese dopo.
L’esigenza era quella di operare tramite una persona giuridica, anche per rispondere a bandi pubblici ed intercettare finanziamenti. Nel direttivo Sonia, Leonardo più una persona coinvolta già nel nostro laboratorio.
Nel 1997 l’Associazione apriva ad Ostia una sede presso il centro di medicina naturale “ Il Girasole”. Vennero poste le basi per il Centro di Documentazione sul fenomeno del ridere terapeutico ( allora si chiamava bibliovideorisoteca).
Si iniziò ad usare il termine “gelotologia” in riferimento al lavoro dell’Associazione. 
Da quell’anno, con carattere sporadico, l’A. iniziò a fare delle feste all’interno dell’ospedale per mielolesi “CPO” di Ostia. La formula era quella di coinvolgere cabarettisti ( Carmine Farmaco, Alessandro Di Carlo, Nino Taranto) ed i primi “volontari” in queste feste.
Il 1999 fu un anno molto importante: l’ARVAS (associaz. di volontariato ospedaliero) accettò di finanziare l’Associazione in un progetto annuale “ Il Riso ed il Suono” abbinando comicoterapia e musicoterapia, avendo constatato l’utilità del lavoro presso il CPO.
Contemporaneamente (marzo) usciva il volume “La terapia del Ridere” per la RED edizioni,, a firma dei due fondatori, proprio mentre nelle sale cinematografiche usciva “Patch Adams” con Robin Williams.
Proprio grazie all’uscita di questo film ed alla presenza di ! Ridere per Vivere ! in ospedale i fondatori vennero intervistati dalla stampa e parteciparono a numerosi importanti programmi televisivi.
Quella fu anche l’estate del 1° Festival di comicoterapia tenutosi nella libera università di Alcatraz in Umbria, nel quale si confrontarono tutte le istanze del settore: Jacopo Fo, la Fondazione Theodora, Soccorso Clown, Fondazione Garavaglia, Mandan Kataria, Miloud Oukili, Ridere per Vivere.
Il volume “ La terapia del ridere” venne presentato in molte parti d’Italia, tra cui a Como, dove si venne in contatto con la coop Prospettive.
In dicembre, con un piccolo finanziamento regionale, iniziò il progetto “ Dottor Clown e Piccolo Pigiama”, cioè: dapprima un Convegno a Roma, presso la Provincia, con la partecipazione dei tre grandi Enti che impiegavano da tre-quattro anni i Clown Dottori in corsia: FondazioneTheodora, Garavaglia e Soccorso Clown; poi l’orientamento e la formazione di un nutrito gruppo di Clown Dottori, tra cui Francesco Pisani “ Bazar”.
Vennero impiegate le tecniche formative originali di R x V, nonché i formatori di Theodora ed altri.
Si era già nel 2000, quando Theodora rifiutò inopinatamente di far effettuare il tirocinio ai nuovi CD di R x V che furono costretti ad entrare in corsia, senza tirocinio, in due ospedali romani: il San Carlo di Nancy ed il Villa San Pietro (Fatebenefratelli) grazie alla promulgazione (ed aggiudicazione) del 1° bando del Comune di Roma (Assessorato ai bambini) “ Sorridi in Ospedale”.
Questo progetto fu poi reiterato di anno in anno ed è attualmente ancora attivo.
Sempre a Roma iniziava un progetto (che fu triennale) con i diversabili: Comicoterapia con l’H, presso una Unità Territoriale di Riabilitazione della ASL RM C.
Il laboratorio base dell’A. mutò il nome in : COMICITA’ E’ SALUTE, aggiungendo una parte relativa a visualizzazioni guidate, poiché nel frattempo Sonia si era specializzata in ipnosi clinica ericksoniana.
 
La macchia d’olio
 
Contemporaneamente Marco Ranghieri iniziava a Fiorano Modenese un percorso che lo avrebbe portato l’anno seguente ad aprire la prima “filiale” di R x V.
Nel luglio del 2000 R x V partecipò, stavolta con un nutrito numero di Clown Dottori al secondo ( e ultimo) Festival della Comicoterapia ad Alcatraz, nel quale Leonardo cercò per la prima volta di creare un tavolo di discussione per far confrontare le varie realtà della comicoterapia italiana.
Erano presenti: la fondazione Garavaglia (all’epoca rappresentata da Ginevra “Gin Gin” Sanguigno, l’assoc. Kirighì di Cagliari, la fondazione Theodora, Alcatraz (Jacopo Fo), Soccorso Clown e R x V). Fu un grave fallimento.
Pochi giorni dopo venne battezzato il primo Raduno di Ridere per Vivere in Abruzzo, a Santo Stefano di Sessanio, con la partecipazione di un centinaio di Clown Dottori, amici, e simpatizzanti.
Nel settembre Sonia e Leonardo venivano invitati al Festival dell’umorismo di Bordighera, dove conobbero Patch Adams e dove le loro idee furono ascoltate ed approvate, in una tavola rotonda, tra gli altri da Piero Parietti e Mario Farnè (rispettivamente: Direttore scientifico della rivista Riza psicosomatica e autore del volume “Guarir dal ridere” e docente universitario a Bologna). Il primo divenne socio onorario dell’Ass. assieme a Patch Adams.
A Bordighera i fondatori tornarono nel 2002, con un laboratorio di comicoterapia sessuale.
Nel 2001 Bazar e Vitamina ( Ilaria Pasquinelli) entravano, in regime di volontariato, nel reparto di oncoematologia pediatrica presso l’ospedale Santa Chiara di Pisa, ponendo le basi per lo sviluppo della sede toscana che nascerà l’anno seguente, espandendosi poi negli ospedali di Pontedera, Lucca, Pistoia ecc.
Nello stesso anno alla presentazione del volume a Chiaravalle ( AN) i fondatori incontrarono Silvia “Pippi” Marchionni e Massimo “Semolino” Gambella che operavano da tempo presso il pediatrico Salesi di Ancona.
La prima aveva avuto una formazione presso la Fondazione Garavaglia, il secondo era autodidatta: fecero un supplemento di formazione nell’ambito del secondo corso per Clown Dottori di Roma ed entrarono in ! Ridere per Vivere ! fondando, di lì a poco la sede delle Marche.
Proseguivano, in tutta Italia, le attività formative: sia i laboratori di crescita personale, che i Corsi di aggiornamento per insegnanti che, per la prima volta nel nostro paese, un corso per infermieri e personale sanitario ( Policlinico Umberto I di Roma, Reparto di neuropsichiatria infantile) poi ampiamente replicato.
La Provincia di Roma finanziò un grande progetto di credito formativo per le ultime classi dei licei: furono coinvolti 400 studenti di 8 scuole in laboratori residenziali in Abruzzo. Un grande successo.
Furono messi in cantiere anche corsi per Clown Dottori nelle regioni dove esisteva già un nucleo: Emilia, Toscana e più tardi la Lombardia. Si era già alla “seconda generazione” di Clown Dottori (la prima locale) e vennero diplomati a Modena Barbara “ Trilly”, Daniela “YoYo” che rivestiranno poi il ruolo di presidente ed altri (Ivan, Barbara C. , Carla ecc).
In Toscana: Cristiano “Rufus”, Lorenzo “ Duemetri”, Alessandro “Coriandolo”, Walter “Fusillo” ed altri.
Nel Lazio il calo fisiologico naturale dei gruppi aveva assottigliato il numero dei Clown Dottori in attività per cui venne implementato un secondo corso, dal quale venne diplomata Serena “ Bollicina”, Alessandra “Girina”, Irene “ Piperita”, “ Paolo “Patito” (primo medico –clown dottore) , Danila “ Ciccibù” e Antonietta “Doda” (quest’ultima operativa in Toscana).
Contemporaneamente veniva implementato un corso per Clown Dottori a Milano, con la collaborazione di Lucia Vasini.
In questo corso (nel quale , per la prima volta, i fondatori avevano conferito una certa autonomia formativa ad Alberto Terzi – presidente della neo costituita sede Lombarda- ) vennero fuori parecchie criticità nelle modalità formative “discordi” e, a metà del corso, ci fu un’inversione di rotta per tornare verso le modalità che finora avevano perfettamente funzionato.
Da quel momento vi fu particolare attenzione alla formazione, con un percorso codificato, negli anni ampliatosi armoniosamente.
Da quel corso, piuttosto sfortunato, venne diplomata Susi “Quaelà” ed altri clown dottori lombardi.
 
La missione Afgana
 
Verso la fine del II corso romano, il regista documentarista Stefano Moser e Serena “ Bollicina” Roveta ci proposero di portare i Clown Dottori a Kabul, in quell’Afghanistan bombardato dagli americani, nel quale poi entrarono le truppe dell’ONU. Il progetto originariamente si chiamò “Teatro di strada in un teatro di guerra” modificato quasi subito in “Una strada per la Pace”, anche per giocare con il cognome di Gino Strada, nei cui ospedali (Emergency) ci proponevamo di portare i Clown Dottori. 
Afghanistan3I fondatori accettarono entusiasticamente la proposta, mobilitarono le sedi locali in raccolta fondi e materiali da portare come aiuti; tramite Ginevra “Gin Gin” Sanguigno venne contattato Patch Adams, che accettò di venire ( ma restò con la missione solo per tre giorni) portando con sé ( ed internazionalizzando così la spedizione) alcune persone dal Sudafrica, una dal Giappone (purtroppo rivelatesi né clown dottori né clown), una dall’Australia (clown dottore) parecchie persone dagli USA (di cui solo un clown ed un’aspirante clown dottore). 
Il nerbo della missione era costituito dunque dagli italiani: Leonardo “Spinotto” , Bazar,Bollicina, Patito, Fischietto, Clorobrilla e Ninì per R x V; Kerido per la fondazione Garavaglia; Gin Gin e Mariana Ramos (musicista) per Clown One Italia.
La missione si proponeva di operare in tutte le forme possibili per i bambini di Kabul, e di fare alcune puntate nella valle del Panshir e a Bamian ed ebbe inizio il 12 febbraio 2002 per concludersi alla fine di marzo. Il Comune di Roma, mediante vari capitoli di bilancio, la Provincia di Roma ed una raccolta fondi ( più un contributo di Tele+) ci assicurarono il denaro sufficiente alla partenza e per girare un documentario.
“Clownin’ Kabul” , questo il suo titolo, venne presentato in anteprima al II Raduno di R x V sul Monte Argentario e poi nel settembre alla Mostra del Cinema di Venezia, fuori concorso, con grandissima spettacolarizzazione mediatica e poi ancora al teatro dell’Opera di Roma con una grande festa di popolo.
La missione non fu esente da vari problemi.
In primis Patch Adams, naturale capomissione, si rifiutò –pur avendone l’opportunità- di operare un momento di conoscenza e condivisione in quella “truppa” un po’ raccogliticcia. Le persone, così, partirono senza quasi conoscersi per nome, solo alcuni erano clown o clown dottori, la sua permanenza fu brevissima, giusto per essere presente nel film ( questo fatto, in effetti era stata una condizione posta al finanziamento dell’impresa, che, appena “finita” la guerra, appariva quasi pazzesca e quasi non finanziabile).
La partenza del capomissione dopo solo 72 ore gettò il gruppo nel caos, per una giornata intera vi furono forti contrasti. Alla fine prevalse il buon senso, Moser –di fatto- prese la guida e tutto iniziò a filare per il verso giusto.
All’interno di R x V ci fu una crisi dovuta alle grandi difficoltà di due clown dottori che fecero ritorno anticipatamente, innescando quella che fu una grave crisi interna alla sede del Lazio.
L’accoglienza entusiastica del film, le decine e decine di presentazioni con dibattito, partecipatissime e commosse, in tutta Italia, fecero giustizia di tutti i problemi sorti.
“Clownin’ Kabul “ passò a dicembre del 2002 su RAI 3 (oltre che, naturalemente su Tele + che lo aveva co-prodotto). Vinse poi un festival ad Amsterdam .
Il progetto di una seconda missione, che avrebbe portato alla creazione di un nucleo di clown afgani non potè andare in porto a causa della scarsità di risorse economiche.
Dalla missione nacque anche una bellissima mostra fotografica di Lorenzo Franzi (fotografo a Kabul) dal titolo “1381 una strada per la pace”.
 
Nel 2002 R x V iniziò a fornire formazione anche ad altre associazioni, come il Naso in Tasca di Biella e la Compagnia del Sorriso di Pavia (in seguito Sogno Clown a Cagliari).
Quello fu anche l’anno del secondo tentativo di mettere assieme le compagini che operavano con la cosiddetta ClownTerapia. L’appuntamento fu sponsorizzato da R x V e dalla neonata associazione Aglio e Peperoncino ( Brescia) guidata da Nice Scapaticci. Parteciparono anche Soccorso Clown, VIP, Naso in Tasca, Clown One Italia, le Fondazioni Garavaglia e Theodora, Esedra di Piacenza.
Fu un secondo grave fallimento, ma furono poste le basi per riconoscere VIP clown e le sue modalità operative come estranee alle metodologie di intervento comunemente accettate dalle altre compagini.
Le clown dottoresse di Piacenza chiesero ed ottennero di entrare nella sede di R x V dell’Emilia, anche se poi non si sono integrate mai abbastanza e ne sono uscite nel 2007.
Quella stessa sede ebbe un anno di traversie dovute all’abbandono del presidente Marco Ranghieri. Trilly e Yoyo, tra tutti, presero in carico la situazione e con grande sforzo operarono il risanamento, anche economico, dell’associazione modenese.
Proprio nello stesso periodo iniziarono un difficile anno di operatività nel reparto Post Acuzie (anziani) del policlinico modenese, periodo in cui a Roma i Clown Dottori iniziarono un progetto per gli ammalati di Alzheimer.
Il dott. Patito vinse una borsa di studio dell’ordine dei medici con un progetto di comicoterapia per l’handicap che mise a disposizione dell’a. –Lazio per l’operatività dei Clown Dottori.
L’A. venne insignita quell’anno dei seguenti riconoscimenti:
-Targa del Presidente della Repubblica
-Targa del Parlamento Europeo.
- Premio Simpatia ( in Campidoglio)
 
Scissione nel Lazio – Verso la Federazione
 
All’inizio del 2003, dopo una splendida esperienza al Carnevale di Venezia, dove R X V, a livello nazionale aveva gestito una piazza per tutto l’evento, nonché incursioni dei clown dottori nelle corsie di Venezia e Mestre, e dove ri-incontrammo Patch Adams, un gruppo di Clown Dottori della sede del lazio, ancora come sciagurata ricaduta della missione afgana, lasciarono R x V per fondare “la Carovana dei Sorrisi”.
Fu un grave problema perché nel frattempo “Sorridi in Ospedale” del Comune di Roma ci finanziava un grande ospedale come il San Camillo, nel quale venivano implementate molte prestazioni: riuscimmo a superare il momento difficile grazie alla dedizione di Girina, Patito, Piperita, Bollicina, Ciccibù ed all’aiuto delle altre sedi.
Venne implementato immediatamente un III corso di formazione nel Lazio che vide poi diplomati Gabriele “Broccolo” , Massimiliano “Solletico” , Arianna “Endorfina” , Bart “Zucca”, Laura “Ercolina”, Chiara “Tuttammille” , Gianluca”Trastullo”, Fabrizio ”Farlocco”, Beatrice “Fortuna” ecc...
Nel Lazio si sentiva l’esigenza di consentire la partecipazione alle attività dell’Associazione (con mansioni diverse dai Clown Dottori) a persone con minor formazione, a titolo volontario. Veniva ripescata l’idea dei Volontari del Sorriso. Venne iniziata una formazione apposita che con il tempo si strutturò meglio e venne replicata –negli anni- in Toscana, Campania, Veneto, Emilia e soprattutto nelle Marche. Attualmente i Volontari del Sorriso recano “aiuto concreto creativo” in moltissime situazioni diverse.
Iniziava il rapporto con la società di formazione e consulenza aziendale “ S C Consulting “. Incontrati ad uno stand compresero la bontà del messaggio di R x V si posero come fund raiser per l’associazione a livello nazionale, iniziando una collaborazione con Leonardo e Sonia sulla formazione.
Negli anni seguenti fecero giungere alla Federazioni alcuni benefici (gadgets, coinvolgimenti, stand) mai risolutivi della cronica mancanza di risorse.
Grazie alla ricerca della dott. Elena Isola (con la cattedra di Psicofisiologia di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma) che sostanziò miglioramenti psicofisiologici tangibili al passaggio del Clown Dottore, R x V aveva in mano una ricerca scientifica che finalmente andava al di là delle valutazioni psicologiche.
Ne venne fatto un convegno nazionale a Roma, in Campidoglio, con una grande ricaduta mediatica.
Nel frattempo era nata anche la sezione del Veneto, presieduta da Susi “ Quaelà” che iniziò nell’autunno, un corso di formazione per Clown Dottori.
Durante il III raduno dell’associazione (luglio 2003, Foligno) veniva firmato l’atto costitutivo della Federazione, un nuovo organismo che andava a regolamentare i rapporti tra le sedi e dava nuova prospettiva all’insieme di esse: Lazio. Emilia, Toscana, Lombardia, Veneto. Vi partecipava anche un gruppo della Puglia, rivelatosi poi non omogeneo con le nostre visioni, dilaniato da conflitti interni e prestissimo uscito dalla compagine federativa.
Presidente ne era Leonardo Spina e vice Alberto Terzi. Nel direttivo anche Bazar, Semolino, Sonia Fioravanti.
Per la prima volta al Raduno partecipavano anche un gruppo di osservatori dalla Campania, guidato da Enzo Maddaloni (poi Volontario del Sorriso “Nano Secondo” e presidente onorario della futura sede) . Nell’autunno dello stesso anno, dopo un convegno a Salerno ed un incontro di orientamento partiva il primo corso di formazione per Clown Dottori anche in Campania, che avrebbe diplomato Giuliano “Pastrocchio”, Diego “Follicchio”, Chiara “Falpalà”, Mara “Svulazzella”, Tania “Ullallà” , Bruno “ Pansè” ecc… Questo gruppo, infine, stabilizzò la sede, depositando uno statuto ed entrando nella Federazione. Presidente ne fu Giuliano “Pastrocchio”.
In quel periodo Ridere per Vivere-Lazio riceveva il prestigioso riconoscimento di Ente Formatore del Ministero dell’Istruzione.
Nello stesso tempo nasceva la Coop Sociale Ridere per Vivere –Lazio ONLUS, come necessità amministrativa e lavorativa e per dare nuova professionalizzazione alla figura del Clown Dottore.
Poco tempo dopo la Toscana faceva altrettanto, fondando la Coop Sociale Ridere per Vivere-Toscana ONLUS.
 
Capoverde
 
Nel 2004 il IV Raduno annuale si fece proprio in provincia di Salerno, ad Acerno.
Vi partecipò anche SC Consulting. Da questa esperienza nascerà ( nel 2005) “BISIDE I DUE VOLTI DELLA FORMAZIONE” un “prodotto formativo “ per le aziende che sposa la nostra filosofia con quella di SCC. storia3 Il raduno di Acerno si caratterizza anche come momento di esplorazione delle cosiddette Nuove Scienze che Sonia da tempo stava studiando: i suoi laboratori, molto partecipati, spaziano ora dalla fisica quantistica alla medicina vibrazionale, alla Nuova Medicina di G.Hamer ecc..
Contemporaneamente nasceva anche la sede umbra, con presidente Fabrizio “Farlocco”, che mise in cantiere una formazione per Clown Dottori dalla quale uscirono Valentina “Pannocchia”, Rachele “Ottovolante” ed altri, ad Orvieto.
Farlocco iniziò anche una serie di contatti con la rete delle Città del Sorriso mentre nasceva anche la sede della Svizzera Italiana, con il che ! Ridere per Vivere ! diveniva internazionale.
Anche questa sede, assieme alla Lombardia, mise in cantiere una formazione, che sfornò Clown Dottori come Ugo “Paciugo”, Tatiana “Fulminata” (ne divenne presidente), Davide “Patacca”, Fabienne “Coccinella” , Diana “Melodia”, Glädys “Girandola” ecc…
Leonardo e Sonia, nell’esigenza di allargare la propositività del laboratorio “Comicità è Salute” mettevano in cantiere una prima “formazione formatori”. Si tratta di alcuni fine settimana cui parteciparono parecchi CD .
L’estate del 2004 vedeva mobilitata la federazione e la sede Lombardia per una missione umanitaria alle isole (povere) del Capoverde (“Clown a Capoverde”) (novembre).
La spedizione, finanziata da alcuni sponsor, prevedeva una documentazione video e la presenza di 8 clown dottori e sei volontari del sorriso. Costoro vennero purtroppo reclutati in fretta e furia dalla sede lombarda e pochissimo formati, cosa che creo qualche problema nella prima parte della missione.
Il film prodotto in concomitanza, a causa delle dispute tra Alberto Terzi ed il suo autore (Paolo Gagliardi) ebbe una gestazione lunghissima ed il prodotto finale, purtroppo, si è rivelato inutilizzabile ai fini della Federazione.
La mostra fotografica della missione, dallo stesso titolo, al contrario, era molto ben curata ed è stata esposta in varie città della Lombardia e della Campania.
 
La FNC
 
Il 2005 si apre con il un seminario organizzativo a Fiorano Modenese, nel quale si mette a punto un discorso sull’identità di R x V e sulla presentazione delle risultanze della prima missione a Capoverde. Quella stessa estate venne vissuta, a livello federale, una bellissima “missione interna”: “ il Carosello dei Sorrisi, una missione per i ragazzi degli anni venti dell’Umbria” : lungo una settimana Clown Dottori provenienti da tutta la Federazione visitarono 4 case di riposo del comune di Orvieto.
La sede delle Marche, soprattutto nel biennio 2004/2005, si era rinforzata con la creazione di un forte nucleo di Clown Dottori: Sebastiano “Baccalà”, Riccardo “Doc”, Alice “Pepperina” Elisa “Cocci”, Diego “Giuggiola”, Vanessa “Pennichella”e molti Volontari del Sorriso, operanti in parecchi reparti della Regione, come l’ematologia di Pesaro.
Il raduno del 2005 ( il quinto) venne fatto a Muccia, proprio in questa regione, nell’occasione venne presentato ufficialmente Homo Ridens, il Centro di ricerca, documentazione e Formazione della Federazione.
Nasceva con lo scopo di sistematizzare le conquiste di R x V nel campo della gelotologia, contro-informare nel campo della medicina e strutturare la formazione della Federazione una volta per tutte.
La prima azione pubblica di esso fu promuovere a Roma una campagna contro la psicomedicalizzazione dei bambini ( mediante il farmaco Ritalin e altri) ed aderire alla campagna nazionale “Giù le mani dai Bambini”.
L’azione di sistemazione della formazione avvenne con la creazione di una commissione federale che tenesse dentro tutti i formatori nelle varie materie/discipline: le venne dato il nome di AMANDA. Il 25 settembre del 2005 venne messo per iscritto un protocollo formativo che stabiliva in 272 ore ( più tirocinio) la formazione per i Clown Dottori ed in 96 ( più tirocinio) quelle per i volontari, elencando e numerando il monte ore delle varie materie/discipline.
Al fine di attivare in tutta Italia il laboratorio “Comicità è Salute” e di passare lavoro ad altri Sonia e Leonardo misero in cantiere una nuova “formazione formatori” essendosi resi conto che il lavoro doveva essere molto più approfondito del corso precedente.
Chiesero ed ottennero, così, da coloro che avevano fatto quel lavoro precedentemente, di operare delle integrazioni di preparazione. In più presero le iscrizioni ad una quindicina di nuovi aspiranti formatori. Questa nuova formazione formatori (circa 120 ore) fu fortemente contestata da Alberto Terzi.
BISIDE intanto venne portato avanti da Leonardo, Gabriele e Massimiliano, mentre Sonia se ne dissociava.
La seconda missione a Capoverde, di due clown dottori formatori, ebbe successo nella misura in cui i due furono costretti ad un superlavoro: l’organizzazione della Lombardia purtroppo non fu delle migliori e, nonostante ciò vennero messe le premesse per la creazione di un gruppo di clown formato da ragazzi capoverdiani . Uno di questi riuscì a vincere una borsa di studio e continuare la sua formazione negli USA.
Alla terza missione, prevista, per la fine dell’anno, la Federazione fu messa in condizione di non poter partecipare…i rapporti con Terzi andavano ormai inevitabilmente deteriorandosi, poiché egli mise in cantiere alcuni corsi di formazione bypassando le decisioni del 25 settembre 2005 e di fatto iniziando una lenta deriva che portò, il 30 settembre 2006 alla definitiva uscita della Lombardia dalla Federazione, ma che di fatto mise anche in crisi il Direttivo Nazionale della stessa e causò gravi problemi nell’Assemblea Nazionale .
Il Direttivo dovette riformarsi, a ranghi ridotti ed in maniera provvisoria, al fine di gestire un cambio di Statuto nazionale.
Il 2005 è anche l’anno della creazione della Federazione Nazionale Clown Dottori.
Su sollecitazione dell’ANCIS (un’associazione internazionale di volontariato) Leonardo ritornò al lavoro sul suo vecchio progetto di riunire tutti gli Enti.
Animatrice dell’ANCIS tale Daniela Pascolini organizzò (in gran parte con il know how di Leonardo) un Convegno Internazionale sul Clown Dottore: c’erano contatti importanti con la CRI, la III Università di Roma ( prof. Bianca Spadolini) e molti altri Enti.
Il dibattito fu acceso, efficace e portò alla creazione di un tavolo di lavoro, sempre molto conflittuale, ma almeno permanente. Ben presto si comprese che le azioni della Pascolini erano orientate politicamente ( Storace, allora governatore del Lazio, era il suo patron) e tutte le maggiori Associazioni, tranne Garavaglia, si dissociarono (assieme alla prof. Spadolini).
Dopo qualche mese di lavoro nasceva finalmente ( 12 dic 2005) la FNC, con la presenza di 11 Enti: R x V, Soccorso Clown, Carovana dei Sorrisi, Theodora, Will Clown Project, Il Naso in Tasca, Sogno Clown, Aquilone di Iqbal, Gruppo Azione Umanitaria, Assoc. A.Tudisco, il Cerchio del Sorriso. Presidente ne era Roberto Flangini.
Il 2005 si caratterizza anche come l’anno del Clown & Clown festival di Monte San Giusto, Marche, ulteriore spinta al potenziamento di questa realtà regionale, momento in cui Ridere per Vivere viene valorizzata a livello nazionale come realtà all’avanguardia nella comicoterapia.
L’ordine ecclesiastico dei Camilliani, titolari della pastorale sanitaria, si interessò al nostro lavoro e ci commissionò, nel tempo, vari momenti formativi .
 
La Croazia ed il Master universitario
 
storia4Oltre alla crisi federale, ormai superata, il 2006 porta la pubblicazione del secondo volume di Sonia e Leonardo: “Anime con il naso rosso: conquiste e prospettive della gelotologia “ per l’Armando ed. che viene presentato a Roma, nella sala della Protomoteca (assieme al video prodotto dalla Teresa Film di Fabrizio “Farlocco” e Daniele Cipolletta “il sogno del clown”, sulla missione per gli anziani dell’Umbria) mentre in Trastevere, negli stessi giorni, in una galleria fu esposta la mostra fotografica dallo stesso titolo.
 
 
Qualche settimana dopo veniva data la prima del lavoro teatrale di Leonardo Spina “ Psicosomatica della Sfiga” con la comica compagnia di Ridere per Vivere composta da Volontari del Sorriso e Clown Dottori del Lazio. Altri due importanti eventi sono da registrare: l’Università Roma3 chiese, tramite la prof. Spadolini, se R x V era disponibile a co-gestire un master universitario. Questo viene presentato alla struttura universitaria ed accettato con la denominazione “ Il clown nei servizi sociosanitari” e si discosta da quello che nel frattempo era nato a Bologna per una caratteristica molto meno psicologista e più pragmatica e metodologica. L’inizio è stato poi nel febbraio 2007. 
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Nel frattempo la missione in Croazia ( portata a termine anche grazie al Comune di Monte San Giusto e soprattutto alla sede delle Marche) ha portato sei Clown Dottori e molti Volontari del Sorriso negli ospedali e nei centri di riabilitazione a Zagabria. Ne è stato ricavato un video “Zagabria Sganau” ed un libro fotografico dal titolo “La missione del sorriso” .
 
Importante, anche quest’anno, la partecipazione al Clown & Clown festival.
La sede delle Marche, sotto l’impulso di Pippi, Semolino, Trombetta, Baccalà e gli altri ha condotto anche un interessante progetto di integrazione tra persone anziane e persone con handicap, presso una comunità alloggio nella provincia di Ancona.
Fondamentale, poi, per il futuro della professione del Clown Dottore, la ricerca scientifica della Dott. Lucia AngrisaniScintilla” (Volontaria del Sorriso) sulle ricadute positive del Clown Dottore in relazione alla riduzione dei farmaci anestetici: questa tesi potrebbe aprire una corsia privilegiata per l’ingresso nella sanità nazionale.
Sia il progetto delle Marche che la ricerca furono presentate al I Raduno interno della Federazione (Cervia ottobre 2006), nel quale vi fu anche una forte riflessione sul conflitto e sul come affondarlo. La sede dell’Umbria veniva posta in sonno, poiché molti soci se ne erano distaccati ed il suo presidente Fabrizio Velocci per motivi di lavoro dovette ritirarsi.
 
Impulso all’uso sociale del Clown Dottore
 
Il 2007 ha visto, purtroppo, la scomparsa di Barbara Forghieri, Trilli, uccisa dopo una lunga malattia, un po’ dal cancro ed un po’ dalle cure invasive cui è stata sottoposta. E’ anche in suo nome che Homo Ridens ha intensificato la ricerca delle possibili cure per le malattie degenerative e l’informazione su di esse. Nei primi mesi dell’anno c’è stata anche una crisi nella compagine campana; alle dimissioni, per motivi personali, del presidente Giuliano Pastrocchio si riuscì a dare, purtroppo, una risposta adeguata, anche se si continuava l’opera dell’Associazione negli ospedali di Mercato San Severino e Salerno, oltre alle molteplici attività dei numerosi Volontari. Leonardo, nel frattempo, operava proficuamente all’interno della FNC, dove, assieme al Presidente Roberto Flangini e a Mario Tallarico, dell’Ass. A. Tudisco, riusciva a far nascere il “manifesto dei Clown Dottori della FNC”, nel quale è presente una definizione della figura professionale del Clown Dottore, derivante in tutto me per tutto da quella da anni propugnata da R x V.
Si era a SanRemo, in un importante convegno, nella primavera. La sede del Lazio, in collaborazione 
con l’Associazione “ Alice nel Mondo”, il Comune di Roma, ed il clown Emanuel Lavallèe concludeva nel frattempo, il difficile progetto di integrazione sociale “Ragtime” nel campo Rom “Salviati 2” nell’estrema periferia romana.
Si trattava di creare un laboratorio per piccoli clown. Ne era responsabile Serena “Bollicina” e si riuscì con molta difficoltà, ad integrare le due comunità (Serba- cristiana ortodossa- e Bosniaca –musulmana-) . Dall’esperienza derivava il cortometraggio “ Ragtime” per la regia di Stefano Moser. 
La sede delle Marche, nel frattempo, aveva partorito la sua cooperativa sociale.
Per presentare la ricerca di Lucia Angrisani nell’aprile del 2007, Homo Ridens e la Federazione, in collaborazione con il Comune di Roma, organizzarono il convegno “ Guarir dal ridere”.
Nel frattempo la Regione Toscana e la coop Soccorso Clown riescono ad ottenere un cospicuo finanziamento per un progetto nazionale sul “Clown di Corsia” denominato “Clown forma net”, sul modello propugnato da Soccorso Clown ( operatori derivanti esclusivamente dal modo artistico).
L’uso sociale del Clown Dottore diviene sempre più rimarchevole : degno di nota, infatti, il progetto“Scuola di Piccolo Circo”, sempre a Roma, ma con la collaborazione della Federazione, che, assieme all’Associazione ACLI-III Millennio, che vedeva l’integrazione di bambini normodotati italiani e stranieri assieme a piccoli con handicap e ad alcuni affetti dalla cosiddetta sindrome ADHD ( definizione che noi non riconosciamo come reale). Il progetto proseguì per tutto il 2008.
Il raduno del 2007 si è tenuto nella Svizzera Italiana ed ha visto la straordinaria partecipazione di più di 200 tra Clown Dottori, Volontari ed ospiti. Oltre ai numerosi laboratori e seminari vi è stato anche il debutto dello spettacolo della sede delle Marche “…e se non fossi un clown”.
Il raduno interno del 2007 fu effettuato sempre a Cervia e vide purtroppo contrasti sull’idea di catalogo formativo ( cioè l’insieme di tutti i corsi di tutti i formatori della Federazione). In compenso veniva eletto all’unanimità un Consiglio Direttivo con Leonardo Presidente, Serena Roveta vice, consiglieri Giuliano Napoli e Alessandra Romagnoli. Il raduno estivo, il settimo, fu effettuato a Vitorchiano e vide una memorabile “festa di travestimento”.
 
Il 2008 e la crisi della Federazione
 
Il progetto Clown forma net arrivò alla definizione di una figura professionale, che FNC non potè avallare. Per motivi opposti anche Soccorso Clown abiurò il progetto e, successivamente, assieme a Theodora, uscì da FNC. Quest’ultima, invece, tenne un bellissimo convegno al Clown & Clown “ di Monte San Giusto , dove , invece deluse moltissimo Patch Adams, apparso appannato e un po’ prigioniero del suo personaggio. Il direttivo, composto tutto da persone della sede del Lazio, benché fosse pienamente operativo, fu però rimesso in discussione dalla sede del Veneto e da quella della Campania, che, nel breve volgere dell’inverno uscirono dalla Federazione. La prima, mettendo tutti davanti al fatto compiuto, la seconda, –dopo molti tentativi di ricucitura- venendo espulsa a norma di statuto. La maggioranza dei soci campani cambiò denominazione sociale. Un gruppo di soci di essa, però, rimaneva saldo nell’identità di Ridere per Vivere e all’inizio del 2009 rientrò a pieno titolo nella Federazione. Di nuovo dimissionario, a causa di questa crisi, il Direttivo della Federazione si presentò in assemblea ma non fu possibile eleggerne subito uno nuovo. Rimase così in carica per l’ordinaria amministrazione, anche se con l’incarico di redigere alcune modifiche allo statuto.
Il raduno di quell’anno, tenutosi a Terni, vide comunque una grande partecipazione ed una grande voglia di ricompattamento: venne presentata la Clown Mobile, che la coop del Lazio aveva avuto in dono e con la quale era iniziato un progetto di lavoro con i bambini oncologici a domicilio.
Il lavoro di Sonia dentro Homo Ridens era, nel frattempo andato molto avanti, ma purtroppo, a causa di un grave lutto, ella non potè partecipare al raduno stesso.
I progetti, in tutta Italia, continuavano spediti, anche se qualche difficoltà incontrava la sede Toscana, che pure vide inserirsi due nuove Clown Dottoresse, una delle quali, Serena Sullova , proveniente dalle fila dei Volontari, divenne in seguito vice di Bazar.
Anche la storica sede del Lazio (che pure aveva ultimato un bellissimo corso per Clown Dottori) vedeva un calo di partecipazione alle attività, soprattutto tra i volontari. Iniziava così un processo di revisione dei ruoli e dei progetti che portava ad un fatto molto importante: Leonardo abbandonava la carica di Presidente per dedicarsi esclusivamente alla Federazione, sostituito, in gennaio 2009, da Serena Bollicina. Il neonato direttivo era composto anche da Paolo Citrullo, Cristiana Pon Pon, e Maria Antonietta Nonloso.
Note molto positive dalla sede del Ticino che, grazie ad un grande lavoro di squadra era uscito dalle ambascie del 2007 e si proponeva come una sede molto salda e molto innovativa, grazie ad alcuni progetti scolastici.
Il 2008 è anche l’anno di un primo riconoscimento della figura professionale del Clown Dottore, da parte del Ministero delle Pari Opportunità che emanò un Bando Nazionale nel cui preambolo si parafrasavano addirittura le parole che Leonardo aveva dato alle stampe, assieme a Sonia, in Anime con il naso Rosso. Il bando -ed i progetti che avrebbe dovuto attivare- al mento in cui scriviamo è rimasto purtroppo ancora lettera morta.
Nel frattempo rinasceva la sede della Campania, con Mara Svulazzella Mugavero come presidente.
 
Il terremoto in Abruzzo
 
I primi mesi del 2009 videro una ripresa dei contatti con il gruppo del Veneto che, nel frattempo, aveva formato l’Associazione Clown Quanto Basta.
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Era stato loro finanziato un progetto ( scritto da Leonardo) nel quale aveva un ruolo anche Homo Ridens, al fine di effettuare una ricerca in corsia. Concordata questa anche con la USLL di Treviso, al momento di scrivere si aspetta di iniziare. 
Ma il 2009 è segnato dal terremoto dell’Aquila. La Federazione si è messa a disposizione di FNC per coordinare le decine e decine (alla fine saranno circa 200) di volontari Clown Dottori che volevano andare ad operare in quell’emergenza. La partenza di un’associazione romana, con una mezza dozzina di Clown Dottori, al seguito del Ministro delle Pari opportunità Carfagna, ancor prima dell’atto importante dei funerali, per la prima volta attirò critiche , fondate, sull’arte del Clown Dottore. R x V, una volta seppellite le vittime, reagì a questo smacco incentivando al massimo la missione ed intervenendo molto proficuamente, con tutti i Clown Dottori d’Italia, nei campi di sfollati di Pianola, Coppito, Sessa, l’Aquila centro. 
Come spesso accade a chi opera con slancio, dedizione, coerenza e pochi compromessi politici, la generosità, la qualità e la quantità dell’impegno di R x V è stata fraintesa e sono piovute –da alcune frange della dirigenza di FNC- critiche infondate ed immotivate sulla conduzione del coordinamento della missione. Questa, partita il 9 aprile, è durata fino al 15 settembre, si è avvalsa di una grande rete, che ha coinvolto importanti associazioni nazionale ed internazionali, aziende ospedaliere, centinaia di volontari sciolti.
Dal 15 luglio l’opera dei clown dottori è stata sostituita con un grande campo estivo a Coppito ( l’unico Campo gestito fuori della ferrea cappa voluta dalla Protezione Civile), che ha dato asilo a circa 2000 bambini tra i 0 ed i 14 anni. A coordinarlo Serena Bollicina. Il campo ottenne anche il riconoscimento della Provincia dell’Aquila, aprendo una stagione progettuale nella stessa.
Contemporaneamente –e in seguito aqueste vicende- dalla FNC uscivano due compagini. Fu poi votato un ordine del giorno di modifica dello Statuto, che di fatto escludeva la Federazione, pur chiedendo alle singole realtà di R x V di entrarne a far parte. L’offerta sarà accettata solo nel 2010 dall’Ass. RxV Emilia.
Nel frattempo la Federazione riusciva a darsi un nuovo Direttivo, composto da Leonardo, Antonietta Doda e Fabienne Coccinella.
L’assemblea aveva eletto anche Silvia Pippi e Sebastiano Baccalà , durati in carica solo qualche giorno e poi dimessisi per l’inopinata uscita della sede delle Marche dalla Federazione.
I marchigiani avrebbero voluto un direttivo su base regionale, che l’Assemblea, a maggioranza aveva bocciato.
Il raduno annuale, il 9°, tenutosi sempre a Terni, vedeva una grande solidarietà ed il ricompattarsi della Federazione proprio attorno alla missione abruzzese. Questa nuova unità non ha visto coinvolta la dirigenza della sede del Lazio.
Il ritorno dall’Aquila, infatti, per essa è stato molto difficile.
Preda di incomprensioni sull’importanza della missione il direttivo dell’Associazione e parte di quello della coop si dimettevano in polemica.
Al momento di scrivere l’Associazione Lazio è stata commissariata e la coop ha eletto un nuovo direttivo con a Presidente Gianluca Trastullo.
A peggiorare il periodo difficile, la morte di Chicchirichì, Consiglio Pontillo, Clown Dottore splendido della rinata sede campana.
Nel 2009 la ASLdi Treviso commissionava ad Homo Ridens una ricerca sociologica sull’operatività dei Clown Dottori di Clown Quanto basta. La ricerca è stata elaborata da Leonardo Spina.
Importanti accadimenti positivi facevano da contraltare a questo complicato momento : la richiesta della Protezione Civile dell’ARCI ( PROCIV ) ,prontamente accolta dalla Federazione, di costruire un nucleo di Clown Dottori per le emergenze; l’approvazione di un nuovo progetto per gli anziani (geriatria) nell’ospedale San Camillo di Roma; il nuovo corso per Clown Dottori in Ticino e per Volontari del Sorriso in Emilia, nel frattempo guidata da Giliola Gigliolo.
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