La Visione, la Missione e la Strategia

I NOSTRI PRINCIPI

Se ci chiedete per cosa lavoriamo, vi risponderemo che stiamo allargando la sfera dell’amore, attraverso la contaminazione tra arte e scienza .

Se ci chiedete cosa contrastiamo, vi risponderemo: la paura ed i suoi corollari (violenza, odio, invidia, gelosia, avidità, menzogna, malattia).

Se ci chiedete con quali mezzi intendiamo condurre la nostra mission, vi risponderemo: con l’esercizio delle emozioni positive, tra le quali il ridere e l’amore.

Se ci chiedete dove operiamo vi risponderemo: ovunque, in particolare nei luoghi in cui si soffre.

Se ci chiedete cosa è veramente importante per noi vi risponderemo: il servizio, l'umiltà, l'ascolto, la qualità, la ricerca.

Se ci chiedete chi ci ha ispirato vi risponderemo: San Francesco d'Assisi, Michel Foucault, Donald Winnicot, Franco Basaglia, Ernest Rossi, Eric Berne, Francesco Bottaccioli, Michail Bachtin, Dario Fò.

Se ci chiedete quale è il mezzo per percorrere un sentiero tanto difficile, vi risponderemo: per mezzo del CLOWN ( l'Homo Ridens, il Dottore, lo Sciamano, il Creatore di Comunità), ultimo degli ultimi, primo degli scemi, per questo autorizzato a dire la verità, rompere gli schemi, rifondare l'ordine attraverso l'esercizio del caos, integrare, prendersi cura, sanzionare bonariamente, fare poesia, donare la vita.
Quel clown che ogni umano porta nel cuore e che aspetta di essere risvegliato.
 
 visione missione strategia-03
La Visione
La “valle di lacrime”
La Federazione Internazionale ! Ridere per Vivere !, ( le Associazioni e cooperative ad essa aderenti, i singoli soci di esse) rilevano nelle moderne società “avanzate” una pericolosa cristallizzazione, che è griglia culturale e mentale assieme: il considerare come più importante, primario ed ineluttabile il lato negativo della realtà, la sofferenza, il dolore, il senso di colpa, la paura ( e gli addentellati di essa: violenza, odio, invidia, gelosia, avidità, menzogna, malattia ecc…) .
E’ quanto chiamiamo: “ Paradigma della Valle di Lacrime” come descritto nel volume “Anime con il naso rosso”.
Questa griglia mentale è funzionale alla negazione ed all’espropriazione delle infinite possibilità dell’essere umano: è cancellata la sua possibilità ad esprimersi compiutamente, a livello corporeo, mentale, emotivo, relazionale e spirituale.
Questa negazione è perpetrata dalla concezione materialistica della realtà che la scienza ha abbracciato, spianando la strada all’uomo-consumatore disperato e nevrotico delle nostre metropoli.
Il ruolo delle religioni (spesso contrapposte) appare al più consolatorio, al meno foriero di ulteriori gabbie mentali.

Lo stato naturale dell’essere umano
Pur essendo pienamente consapevoli che la sofferenza ed il dolore appartengono alla condizione umana e ne sono fondamentale esperienza, anche in termini di crescita della consapevolezza, siamo altrettanto certi che essi non rappresentano lo stato naturale dell’essere umano, che è quello della salute, e vanno considerate come elementi di passaggio, ineluttabili incidenti di percorso, eventi che è però necessario metabolizzare e superare per ripristinare un equilibrio che non può che essere positivo.
Intendiamo contrastare il Paradigma della Valle di Lacrime, riportando l’attenzione su quanto di positivo vi sia nella vita, sul “gaudium”, la gioia, il godimento, il piacere, il senso di libertà, il coraggio di vivere, la speranza, la fiducia…cioè su quelle emozioni ed esperienze, , che rendono la vita un’avventura degna di essere portata a termine e che questo termine, la morte, sia la naturale conclusione di un ciclo e, con tutta probabilità, l’inizio di un altro.

I caposaldi interni
La VISIONE della Federazione ha sue ricadute importanti anche all’interno della compagine stessa:
nel corso del tempo sono apparsi chiari alcuni valori di fondo che è importante ribadire come irrinunciabili per chiunque ed a qualsiasi titolo sia federato/associato, e cioè:
  1. Il concetto di servizio , inteso in senso francescano. L’idea, cioè, che qualsiasi ruolo si ricopra all’interno ( delle associate o della Federazione stessa) sia un ruolo che si ricopre non per garantirsi una nicchia di potere personale ma per essere di supporto alla comunità della Federazione, luogo dove si opera e si garantisce la crescita degli associati, per assicurare futuro alla compagine.
  2. Il potere è responsabilità, bisogna assumerlo ed esercitarlo per servire.
  3. Il pensiero positivo: la consapevolezza che se si lavora per il bello, il buono, il bene l’amore si opera in contrasto al brutto, al cattivo, al male, alla paura.
  4. E’ basilare per noi, dunque, coltivare le emozioni positive: la fiducia, la speranza, il coraggio, la gioia.
  5. Il concetto di umiltà. Assieme alla consapevolezza dell’immenso potere delle emozioni positive deve esservi la certezza che anche nel fare il bene c’è il pericolo di “ darsi troppa importanza”, cioè non dare il giusto valore all’umiltà: umiltà di intenti, umiltà di condizione, proprio della figura cui ci ispiriamo, il clown e propria delle persone cui stiamo più vicini, gli esseri umani con disagio.
  6. L’attenzione alla qualità, nella consapevolezza della grande importanza di che di quello che si fa e si esprime: terapeuticità (anche sociale) degli interventi.
  7. Attenzione all’ascolto, inteso come attenzione estrema ai bisogni de la comunità interna (l’associazione) e le comunità esterne in cui si opera.
  8. Attenzione alla ricerca. Il sapere è una forma fondamentale del potere. Il sapere (dalle acquisizioni pratiche alle ipotesi teoriche) deve essere condiviso dalla comunità.
  9. L’informazione deve circolare.
Le radici della nostra compagine si possono rintracciare nelle opere di San Francesco d’Assisi, Michel Foucault, Donald Winnicot, Franco Basaglia, Ernst Rossi, Eric Berne, Francesco Bottaccioli, Michail Bachtin, Dario Fo.
 
visione missione strategia-01 
La Missione
La Federazione Internazionale ! Ridere per Vivere ! nasce dunque:
- per unificare e dare comune e certa identità alle associazioni che dal 1995 a tutt’oggi, hanno deciso di darsi questo nome e seguire la metodologia di base “ Comicità è Salute” .
Essa si struttura, dunque, non sulla difesa di un interesse o di una categoria oppure per sopperire ad un bisogno particolare, quanto, in modo molto più generale per valorizzare l’umanità stessa dell’uomo, che si estrinseca quando questi prova o crea emozioni positive ed amore.
Il nome stesso della nostra compagine ne è il programma ultimo: esercitare le emozioni positive (di cui il ridere è apice) al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e della società.
  1. Per operare il contrasto al “ Paradigma della Valle di lacrime” e farlo nel modo più incisivo possibile, la Federazione dedica la maggior parte della propria opera nelle situazioni di disagio, anche grave, come gli ospedali, proprio là dove sofferenza, dolore e paura trovano maggiore espressione, immettendo le emozioni positive nei processi di terapia e riabilitazione.
  2. Per divenire punto di riferimento per il riconoscimento della figura professionale del Clown Dottore e la divulgazione capillare della gelotologia.
 
Pensiero, emozioni, corpo, spirito, relazione
Tra le emozioni positive, in grado di mutare anche radicalmente assetti patologici (sia in senso psicofisico che sociale), il ridere è una delle più potenti, in particolare se coniugato con l’amore ed il senso della comunità.
Così, partendo dagli studi scientifico-antropologici più all’avanguardia (antropologia biosociale e PsicoNeuroEndocrinoImmunologia) che dimostrano la validità terapeutica ( personale e sociale) delle emozioni positive, la Federazione assume una visione olistica della persona e della comunità ed opera informazione, formazione, prevenzione, terapia e riabilitazione partendo dalla necessità di guardare all’essere umano come una complessa unità composta assieme di spirito, corpo, pensiero, emozioni, sempre in relazione con la comunità di appartenenza e la realtà esterna.
 
Ampliare la “sfera positiva”
La Federazione si propone dunque di servire i bisogni della società in generale, in ordine al contrasto della paura come forma di controllo sociale e psicologico, portatrice di disagio e malattia.
Contrastare la paura, le altre emozioni negative e la malattia significa per noi ampliare la sfera della positività, delle buone emozioni ( speranza, fiducia, coraggio, gioia, sorriso, riso…), creare le condizioni per l’aggregazione sociale e culturale, dare più forza alla comunità che cura.
Significa servire i bisogni dei più deboli, a partire dai bambini con disagio sociale e/o malattia psicofisica, per arrivare alle persone anziane, anche ammalate, passando per la galassia dell’handicap, per il disagio degli adolescenti, gli adulti ospedalizzati, gli adulti sui luoghi di lavoro, spesso preda di sindrome del burn out.
 
Il nostro metodo
La modulazione delle emozioni positive nei vari contesti del disagio sociosanitario avviene secondo una metodologia originale, denominata “ Comicità è salute”, che nel tempo ha assunto diverse articolazioni e figure di riferimento, come i Clown Dottori ( professionisti appositamente formati per suscitare il sorriso, il riso e le altre emozioni positive in modo terapeutico e di contrasto alla paura ed al dolore) ed i Volontari del Sorriso (persone in grado di recare aiuto concreto creativo nei contesti di sofferenza).
 
Ci proponiamo così di ottenere salute e guarigione, sia in senso strettamente psicofisico che sociale, fornendo anche un rinnovato sguardo sulla realtà umana, nella rivalutazione di quanto di positivo esista nella vita delle persone.
Ci proponiamo anche di essere punto di riferimento importante per quanti abbiano intenzione di studiare il fenomeno del riso e delle emozioni positive in relazione con la salute.
Ne deriva che noi stessi, per consapevolezza e vocazione, siamo proiettati verso la ricerca ed verso la sperimentazione delle modalità più opportune per operare il mutamento delle emozioni nei diversi contesti sociosanitari e sociali.
 
I territori di limite
La nostra ricerca ( che oggi si estrinseca soprattutto nell’Assoc. Homo Ridens) ci ha portato ad esplorare “territori di frontiera” in ambito scientifico.
Così la gelotologia è divenuta la base di studi sull’epigenetica, la medicina vibrazionale, la psicologia energetica, la fisica quantistica ecc… Discipline che ci portano a riconsiderare la struttura della realtà e possono essere proficuamente usate in ambito operativo dai nostri operatori.
 
visione missione strategia-02
La Strategia
La strategia della Federazione nel medio-lungo periodo sarà improntata ai seguenti punti:
  1. Mutare segno alle emozioni negative, ovunque rintracciate, mediante l’esercizio del sorriso e del riso; nella certezza che, anche nelle situazioni più difficili e delicate, vi sia spazio – se non per emozioni positive così forti- certamente per la condivisione, la compassione, la poesia, la speranza, la fides.
  2. Dare corpo al movimento di umanizzazione dei servizi sociosanitari.
  3. Dare corpo alla neo-nata gelotologia ( studio ed utilizzo del ridere e delle emozioni positive in funzione di terapia, riabilitazione, prevenzione, formazione), mediante la sperimentazione e la ricerca sul campo.
  4. Dare corpo alla sperimentazione e la ricerca nel campo delle discipline olistiche, delle “scienze di frontiera” (fisica quantistica, medicina vibrazionale, epigenetica ecc…)
  5. Lavorare per il riconoscimento della figura professionale del Clown Dottore, come operatore sociosanitario in grado di attivare processi si prevenzione, riabilitazione, terapia.
  6. Lavorare per immettere la gelotologia nei processi educativi e formativi.

 

Sei qui: Home Chi siamo Vision & Mission