Diversabili, psichici e motori

Le parole contano molto poiché connotano i concetti.

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Chi ha avuto dalla vita un problema in più, di tipo fisico o mentale, viene spesso definito disabile. E' un'accezione negativa, poiché mette l'accento sulla parte problematica, negativa, della condizione che quella
persona vive. Uno che è disabile non può o non sa fare certe cose. Per non parlare del termine handicappato, cattiva italianizzazione di termine inglese, nato per le cors
Qualcuno parla di portatori di handicap, e qui intravediamo la concezione del “portare la croce”, che, con tutto il rispetto, è ancora un mettere l'accento sul negativo, senza considerare il positivo che quella persona può esprimere. Senza contare che i “portatori” ci fanno venire in mente i safari, “sì bwana” ecc… e dei cavalli. Non la commentiamo neanche.
Un nostro vecchio Clown Dottore in carrozzina, ci ha aperto uno spiraglio lessicale quando, contraendo l'impronunciabile definizione “portatori di diversa abilità”, disse di ess
 
ere un DIVERSABILE.
Ecco spiegata l'origine della denominazione di questa pagina.
 

Per i diversabili ! RIDERE per VIVERE ! ha approntato un progetto attuato (e sempre operativo) dal nome di COMICOTERAPIA CON L'H

 

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Introduzione e Finalità Generali

La gelotologia tende a ricercare e sperimentare modalità relazionali che, coinvolgendo positivamente l'emotivo della persona, attraverso complessi meccanismi neuro-endocrini, ne facilitano l'equilibrio immunitario da un lato, e le abilità relazionali dall'altro. In una parola la salute psicofisica.

Nella fattispecie il laboratorio sperimentale, “ Comicoterapia con l'H “ da un lato ha caratteristiche di reinserimento sociale, rimozione dello svantaggio sociale, prevenzione, nel finalizzarsi al mantenimento delle capacità 

cognitivo/comportamentali e neuromotorie dei partecipanti, (soggette, purtroppo, spesso a decadimento) dall'altro punta a fornire un'esperienza positiva e gratificante sia per i livelli di autostima, sia, di conseguenza, per il miglioramento delle suddette capacità.

Le risultanze dei tre anni in cui il laboratorio è stato implementato sperimentalmente sono assi lusinghiere. E' stato testato un netto miglioramento di abilità relazionali nel gruppo dei diversabili mentali (in un caso è stata cancellata una diagnosi di autismo! ). Nel gruppo dei neuromotulesi (formato dalle persone che più hanno difficoltà sociali, familiari e psicologiche) a confronto con il gruppo di controllo ( formato da diversabili socialmente molto più inseriti e psicologicamente più stabili), si è constatato un congruo mantenimento degli standard di partenza.

I dati relativi sono su Homo Ridens

 

Obiettivi:

Questo laboratorio è in grado di assolvere alcune funzioni importanti:

  • Restituire alle emozioni positive (speranza, fede, gioia, riso...) il giusto spazio nel processo di integrazione e reinserimento sociale .
  • Permettere l'elaborazione di quei problemi, allo scopo di favorire l'aumento del grado di autovalutazione ed autostima, in funzione di un migliore inserimento e recupero del gap.
  • Incentivare la creatività dei pazienti.
  • Permettere l'espressione positiva di conflitti, disagi, contenuti aggressivi, insicurezze, timidezze.
  • Creare o migliorare la comunicazione all'interno del gruppo dei frequentanti il centro.
  • Migliorare la comunicazione tra frequentanti e staff del Centro di riferimento.

Per quanto riguarda la comicoterapia attiva verrà usato il metodo "Comicità è Salute"

Comicoterapia con l'H è attivo presso: 
Unità Territoriale di Riabilitazione Disabili Adulti della ASL RM C in Roma 
Centro Diurno Divertirsi Insieme di Jesi - AN 
Cooperativa

 

Persone con disagio mentaledisagio mentale

La malattia mentale comporta un'ulteriore diversificazione della nostra metodologia d'intervento. 
La componente più importante che mettiamo in campo, qui come altrove, è il nostro modo rispettoso ed amorevole di rapportarci alle persone con problemi. C'è da considerare poi, ovviamente, l'estrema variegazione delle tipologie di esse; alcune di queste tipologie (schizofrenia) possono essere affrontate con la comicoterapia solo dopo un'attenta conoscenza della persona e dopo che si è consolidato con essa un rapporto di fiducia. Con altre tipologie (nevrosi -stati ansiosi, fobici-, depressioni, psicosomatosi, alcuni tipi di psicosi ) l'approccio si presenta più semplice ed immediato. Qui è il Clown Dottore che con la sua carica di buona follia ha un impatto “omeopatico” e molto forte con la persona con difficoltà mentale. Ma anche qui la componente della comicoterapia attiva può essere di grande aiuto. Con essa tendiamo a ricercare e sperimentare modalità relazionali che, coinvolgendo positivamente l'emotivo della persona, ne facilitino e le abilità relazionali, le funzioni cognitive, esperienze di modifica di vissuti interiori.

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